HUMMINGBAD, UN MALWARE DA 85 MILIONI DI SMARTPHONE

Attenzione al nuovo malware che inganna attraverso app e pubblicità

Il Cybercrime è una delle note dolenti della nostra tanto amata, quanto pericolosa e falsa smart-society. Gli introiti, che le contorte menti, riescono illecitamente a produrre, attraverso il lancio di sempre nuovi e potenti malware, sono impressionanti. Cifre da capogiro che permettono la continua espansione e fortificazione di questo impero del male digitale.

L’ultima grande creazione, ovviamente tale identificazione deve essere letta in chiave di estrema negatività, prende il nome di Hummingbad: un malware che ha già fatto entrare nelle casse del Cybercrime circa 300mila dollari. No, non stiamo parlando della cifra totale, ma dello “stipendio” mensile che tale malware riesce a garantire ai suoi creatori. Infatti, i dispositivi infettati sono ormai più di 85milioni, numero destinato ad aumentare.

I dati, che fanno davvero venire la pelle d’oca e sgranare gli occhi, sono stati resi noti da Check Point Software Technologies, prestigiosa società che opera nel difficile mondo della sicurezza online.

Le prede preferite del nuovo virus sono soprattutto i dispositivi Android, i quali vengono presi di mira attraverso la più semplice delle modalità di attacco: installazione di app fraudolente e pubblicità ingannevole, semplici espedienti, ma estremamente efficaci per raggiungere lo scopo prefissato. Anche l’Italia è sotto attacco ed i dispositivi già caduti nella rete del nuovo malware sono circa 27000.

HUMMINGBAD, UN VIRUS CHE GIUNGE DAL LONTANO ORIENTE

Dove finiscono gli introiti generati da questo nuovo virus? In casseforti ben lontane dai nostri occhi. I cyber criminali che si nascondono dietro questa nuova pericolosa maschera virtuale hanno origini cinesi e fanno tutti parte di un’unica organizzazione criminale che, a seguito di lunghe indagini, è stata identificata sotto il nome di Yingmob. Quest’ultima è diventata, nel giro di pochissimo tempo, un’organizzazione davvero forte e che ha raggiunto una granitica autonomia finanziaria proprio grazie agli introiti che la loro creazione sta garantendo.

Trattasi di una vera e propria organizzazione ben strutturata ed organizzata: più gruppi di persone (ne sono state individuate circa 25), ciascuno dei quali ha lavorato per generare una specifica componente del malware.

Hummingbad è solo l’ultima delle minacce che si affacciano quotidianamente nel mondo del web, sempre sotto attacco e sempre più in difficoltà, nonostante il duro lavoro degli esperti del settore della sicurezza informatica, a fronteggiare tali invasioni.

Il problema è davvero serio e lo si può capire dai diversi dati che la stessa Check Point ha reso noti: non solo privati, ma anche le aziende sono nel mirino del cyber crimine, il quale ha fatto registrare un incremento delle sue attività, pari al 15% in più rispetto al 2015. L’Italia, purtroppo, ha indirettamente conquistato la medaglia d’argento, salendo al secondo posto del podio dei Paesi più colpiti del continente europeo.

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